Cosa fare durante e dopo un terremoto!

Sono poche e semplici le regole su come comportarsi durante e dopo un terremoto. A ricordarle sono i Vigili del Fuoco.

Che cosa fare durante un terremoto?

Disegno di un bambino al riparo sotto un tavolo

In questo caso il rischio principale è rappresentato dal crollo della struttura e, contemporaneamente, dalla caduta al suo interno di mobili e suppellettili; è quindi fondamentale identificare quali possano essere i punti più “solidi” della struttura (in generi le parti portanti, gli architravi, i vani delle porte e gli angoli in genere) e portarsi nelle loro vicinanze.

Nello stesso tempo cercate di allontanarvi dalle suppellettili che potrebbero cadervi addosso; può essere opportuno cercare di trovare riparo sotto il tavolo o il letto; a scuola ci si può riparare sotto i banchi, oppure addossandosi ad un muro “maestro”, in un punto lontano da finestre che potrebbero rompersi e provocare ferite.

 

Se vi trovate all’aperto il pericolo principale deriva da ciò che può crollare e pertanto dovete prestare attenzione a non sostare o passare sotto parti di edifici (balconi, cornicioni, grondaie ecc.), che potrebbero cadere; un buon riparo può essere offerto dall’architrave di un portone.

Un’automobile costituisce un buon riparo e pertanto è consigliabile restarci dentro, sempre che non sia ferma sotto ad edifici, viadotti, cartelloni pubblicitari e tralicci.

In una città di mare infine può succedere che in seguito ad un sisma si producano onde marine di notevole altezza che si spostano molto velocemente; tali onde costituiscono un reale pericolo per chi si trova in prossimità della costa, per questo è consigliabile tenersi lontani dalle spiagge per diverse ore.

Che cosa fare dopo un terremoto?

Sette suggerimenti fondamentali per non rischiare di farsi del male, mettere in sicurezza voi e le vostre famiglie e non ostacolare i soccorsi dopo una scossa:

  1. Uscire con calma da casa chiudendo acqua, luce e gas; per scendere usate le scale (se ci sono, meglio quelle antincendio) e non l’ascensore che potrebbe bloccarsi improvvisamente o, addirittura, precipitare.
  2. Controllare dall’odore, assolutamente senza accendere fiamme libere, se ci sono perdite di gas e in tal caso aprire porte e finestre e, se possibile, segnalarlo;
  3. Non usare il telefono o l’auto: le linee e le strade servono agli enti preposti al soccorso (Vigili del Fuoco – Croce Rossa ecc.);
  4. Portarsi in zone aperte dove possono giungere facilmente i soccorsi (campi sportivi, giardini pubblici, piazze ampie) e non sostare in prossimità di corsi d’acqua;
  5. Concordare con i familiari un punto di ritrovo e restare il più possibile uniti;
  6. Non rientrare nelle abitazioni danneggiate se non accompagnati dagli operatori degli enti di soccorso;
  7. Prestare la massima attenzione alle condizioni igieniche (la rottura di tubazioni o fognature può avere come conseguenza l’inquinamento dell’acqua potabile).

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