Alluvione a Roma: la città sommersa e il lavoro dei volontari

Dalle prime ore di venerdì 31 gennaio la pioggia continua di un temporale autorigenerante (ovvero che tende a insistere per più ore nelle medesime zone e che si continuano ad autoalimentare per effetto dello scontro di masse d’aria diverse) ha portato in 12 ore a 130 mm di pioggia. Che è continuata a cadere inesorabile nelle ore e nei giorni successivi. Un nubifragio che ha inondato Roma, da Prima Porta a Roma Sud, e Fiumicino, dove la zona di Isola Sacra è stata completamente allagata.

Il Nucleo Protezione Civile Roma1 fin dalle prime ore di emergenza ha risposto con mezzi e volontari, intervenendo da subito nelle zone più colpite, collaborando con Regione Lazio e Comune di Roma. Cinque giorni di maratona, in cui i volontari si sono avvicendati, garantendo senza sosta un lavoro l’aiuto per liberare dall’acqua strade e abitazioni. Le idrovore sono rimaste in funzione, in alcuni casi, anche per più di 24 ore senza mai fermarsi, come ad esempio presso il Collettore Acea di Osta Antica o a Piana del Sole, vicino Ponte Galeria.

L’emergenza non è ancora terminata, anche se il meteo ha dato un po’ di tregua, e l’attenzione rimane alta. Rimangono ancora osservati speciali, inoltre, i bacini del Tevere e dell’Aniene, con l’allerta che ora si sposta al rischio idrogeologico, nonostante i livelli dei fiumi vadano via via abbassandosi.

Per ogni richiesta di informazioni o interventi è possibile contattare h24:

  • la Sala Operativa della Protezione Civile del Comune di Roma al numero 06.67109200 o al numero verde 800.854.854;
  • la Sala Operativa Unificata Permanente Regione Lazio al numero 803.555.

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