Esercitazione CNSAS e ANC per la ricerca dispersi

I tecnici del CNSAS Molisano e gli uomini dell'Associazione Nazionale Carabinieri hanno lavorato fianco a fianco in due giorni di approfondimento sulle tecniche di ricerca in ambiente ostile

Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), insieme, per una giornata formativa sulla ricerca dispersi. Sigle differenti, con compiti istituzionali diversi, ma in grado di lavorare fianco a fianco se l'intervento richiede una stretta collaborazione.

E' stata l'ANC di Agnone (IS) a organizzare due giornate divulgativo-formative sulla ricerca di dispersi, chiedendo la partecipazione di numerose realtà di protezione civile. L'appuntamento ha raggiunto una rilevanza nazionale: in Molise sono giunte delegazioni dell'ANC della Lombardia, Lazio, Marche, Puglia, oltre ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, che a livello nazionale hanno messo a punto numerosi protocolli per la ricerca di persone disperse in ambiente ostile, appoggiandosi e sfruttando moderne tecnologie informatiche.
La prima giornata del corso molisano, che si è tenuta presso l'Albergo Sammartino in Agnone, è stata improntata particolarmente sulla teoria.
Il Responsabile regionale del Cnsas Molise, Mariano Arcaro, ha delineato, con dovizia di particolari e prefigurando vari scenari, le principali fasi di attuazione di un soccorso pubblico. Arcaro è poi sceso nel dettaglio, descrivendo un possibile intervento di ricerca dispersi in ambiente montano e/o impervio, non antropizzato (Search and Rescue), a partire dalla procedura d'allarme fino alla sua risoluzione. Fondamentale l'aspetto del coordinamento delle operazioni (secondo la legge 289 è attribuito al CNSAS), ma altrettanto importante è la sinergia fra i diversi Enti, Istituzioni, Forze dell'Ordine e associazioni di protezione civile coinvolti. E' fondamentale, ha spiegato Arcaro, valorizzare le singole peculiarità dei soggetti intervenuti: dalla presenza di cinofili all'aspetto sanitario, passando per la logistica e le comunicazioni. Tutto deve svolgersi secondo protocolli estremamente rigidi, frutto di accordi preventivi tra, la cui sinergia è indispensabile per una positiva risoluzione del caso.
Dopo la teoria, la pratica. Il secondo giorno dell'evento formativo è stato all'insegna del lavoro sul campo. I tecnici del Soccorso Alpino Molisano hanno organizzato per i partecipanti (circa 130 persone) una simulazione di ricerca dispersi in ambiente impervio. Le Associazioni presenti hanno avuto l'opportunità di sperimentare il protocollo operativo per ricerca e soccorso persone disperse, messo a punto dal Cnsas.

[Fonte: Il Giornale della Protezione Civile]

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