Terremoto Emilia: il punto sull’assistenza alla popolazione

Due nuove scosse hanno interessato la provincia di Modena. Il primo evento sismico si è verificato alle 20.55 con una magnitudo di 3.6 e il secondo, a breve distanza, alle 21.04 con magnitudo 4.2. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Concordia sulla Secchia, San Possidonio e Mirandola. Al momento sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

Assistenza alla popolazione. Continuano le attività di allestimento delle aree di accoglienza per la popolazione nelle Province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e Mantova. Oltre all’Emilia Romagna e alla Lombardia, attualmente, le Regioni e le Province Autonome presenti nelle aree colpite dal terremoto sono dodici: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e Provincia Autonoma di Trento. Le organizzazioni nazionali di volontariato coinvolte nelle attività di assistenza alla popolazione, sono Ana, Anpas, Cisom, Misericordie, Prociv Arci e Croce rossa italiana.
Sono in totale 37 i campi di accoglienza, di cui 13 in allestimento. Di questi 37, 15 sono gestiti dalle Regioni e 14 dalla Regione Emilia-Romagna e 8 dalle organizzazioni di volontariato nazionali.

In particolare, in provincia di Modena, cinque aree di accoglienza si trovano a Finale Emilia, cinque a San Felice sul Panaro, sei a Mirandola, due a Medolla, tre a San Possidonio, una a Bomporto, una a Cavezzo, una a Cento, tre a Novi, una a Concordia sulla Secchia, una a San Prospero, una a Reggiolo, e una a Campo Santo. In provincia di Ferrara due campi di accoglienza si trovano a Sant’Agostino e due a Bondeno. In provincia di Bologna un’area è a San Giovanni in Persiceto e una a Crevalcore. A Reggio Emilia è stata allestita un’area a Reggiolo.

In Lombardia, invece, nella Provincia di Mantova sono stati allestiti due campi.

Accanto ai campi di accoglienza, sono presenti anche altre strutture per ospitare le persone colpite dal terremoto (tensostrutture, vagoni letto, strutture al coperto e alberghi).

Sms solidale. Con l’sms solidale al numero 45500 sono già stati raccolti 6.206.718,00 euro. L’iniziativa è stata attivata il 29 maggio su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con la Regione Emilia Romagna e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media. La raccolta fondi continua fino al 26 giugno e l’intero ricavato sarà destinato alle popolazioni dalla Regione Emilia-Romagna colpite dal sisma.

Numero verde del Dipartimento della Protezione Civile. E’ sempre disponibile anche il numero verde 800.840.840 del Dipartimento della Protezione Civile che fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Ricordiamo che il Contact Center non è un servizio di soccorso e non sostituisce i tradizionali numeri di emergenza (es.115, 118).

Attenzione: in relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto, si ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

[Fonte: www.protezionecivile.gov.it]

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