Pullman ANC si ribalta sull’ A13. Cinque morti.

PADOVA. Un pullman è uscito di strada e si è ribaltato stamattina sull’autostrada A13 tra Terme Euganee e Padova Sud, in territorio del comune di Ponte San Nicolò. Il bilancio dell’incidente è di cinque morti e 18 feriti, alcuni dei quali sono gravi. Il pullman era occupato da diversi carabinieri in congedo, provenienti dalla provincia di Latina, che accompagnati dai parenti erano diretti al raduno di Jesolo.

Su “Il Mattino di Padova” il racconto dell’incidente e l’approfondimento sulle possibili cause, il racconto dei testimoni e le reazioni.
Il sito web ha seguito in diretta l’evolversi della situazione con tutti gli aggiornamenti. Ecco la cronaca della giornata minuto per minuto.

Ore 18.00. Il pullman era revisionato e le analisi del sangue dell’autista sarebbero negative all’alcol-test. Lo ha riferito l’avvocato Pier Ilario Troccolo, di Padova, a cui si è affidato Lorenzo Ottaviani, 38 anni, di Ardea, l’autista del pullman. Il legale ha spiegato di non aver ancora parlato con il suo assistito e di aver avuto notizie tramite i parenti di Ottaviani. ”L’analisi del sangue – ha detto – non ha fatto rilevare tassi preoccupanti di alcol” precisando subito dopo, al fine di evitare fraintendimenti, che ”l’esame è risultato negativo”. Il pullman aveva cambiato le ruote 10-15 giorni fa e aveva passato senza problemi la revisione. Accanto al legale, c’è anche il cognato di Ottaviani che sta attendendo all’esterno dell’ospedale nella speranza oche Lorenzo venga dimesso per tornare a casa insieme. L’autista, secondo quanto riferito dal cognato, sarebbe rimasto ferito ad un ginocchio, ha subito un forte colpo all’addome e ha vari tagli alle mani. ”Lorenzo è sotto shock” ha aggiunto il cognato. A casa è atteso dalla moglie Barbara e dai figli di 12 e 15 anni.

Ore 17.45. Appresa la notizia del tragico incidente avvenuto oggi nei pressi di Padova, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato un messaggio al Comandante Generale dell’Arma in cui esprime “la più intensa solidarietà, sua personale e della Camera dei deputati, ai familiari delle vittime, e le più sincere condoglianze a tutta l’Arma”. ”Desidero altresì far giungere – ha concluso Fini – il mio sincero augurio di pronta guarigione a quanti sono rimasti feriti”.

Ore 17.20. Ecco il racconto dell’incidente fatto da uno dei passeggeri, Domenico Laviano, che nell’incidente ha perso la moglie. E’ stato lui che ha chiamato per primo i soccorsi e ha aiutato i compagni di viaggio a uscire dal pullman: Ascolta l’audio

Ore 17.00. ”La maggior parte di coloro che erano sul pullman faceva volontariato nell’ambito della Protezione Civile ed erano tutti di grande animo”. E’ il ricordo di un ex carabiniere in congedo, Piero Moriconi di Roma, che ha fatto visita ad alcuni feriti ricoverati all’ospedale di Padova. Parlando di Roberto Arioli, ufficiale di complemento in congedo e presidente dell’Associazione carabinieri di Aprilia, una delle cinque vittime, Moriconi ha detto che era ”un’omone grande, grosso, di cuore e che ha dato molto all’Associazione. Gettava il cuore oltre l’ostacolo andando avanti con il suo amore”. Moriconi parlando con i feriti ha cercato di capire come possa essere accaduto l’incidente. ”Nessuno ha saputo dirmelo – ha riferito – perché tutti stavano dormendo. E’ stato un brusco risveglio per la maggior parte. C’è chi grazie all’allenamento che ci ha impegnato sui vari fronti dell’emergenza e con l’abitudine di soccorrere gli altri se pur feriti hanno aiutato chi aveva bisogno. Per molti purtroppo non c’era più nella da fare”. Nell’ospedale è ricoverato in rianimazione in maniera grave A.D.C. ancora all’oscuro del decesso della moglie Maria Aronica.

Ore 16.30. Nessun segno di frenata è stato lasciato sull’asfalto dal pullman: è quanto riferito da Carmine Tabarro della Polstrada di Padova: “Posso confermare che non ci sono segni di frenata sulla sede stradale – ha detto – procederemo con il controllo del cronotachigrafo. Ci sono una serie di elementi da verificare e che comunicheremo al magistrato”.

Ore 16.15. ”Il sistema generale di soccorso, il coordinamento su base regionale, ha funzionato”: lo ha detto il direttore sanitario dell’Ospedale di Padova, Giampietro Rupolo, in una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Rupolo ha riferito come è scattato ”immediatamente” il piano di emergenza del nosocomio euganeo dove sono stati richiamati in servizio medici ed infermieri e dove sono stati rafforzati, con una seconda equipe, il reparto chirurgico e quello di chirurgia generale. Sono stati tra l’altro rinforzati vari servizi interni ospedalieri, tra cui la sezione di chirurgia plastica, il trasporto interno dei malati, la radiologia e l’ortopedia.

Ore 16.00. Fabio Ottaviani, il fratello di Lorenzo (autista del pullman) ha riferito di essere stato chiamato al cellulare dal fratello: ”E’ successa una tragedia, corri” gli ha detto. Fabio era già in viaggio per il Veneto: a Lorenzo spettava di portare nella località turistica veneziana il pullman, mentre per il ritorno se ne sarebbe dovuto occupare lui. Racconta Fabio, stando a quanto gli ha riferito il fratello, che erano partiti all’una da Latina e che avevano fatto sosta nell’area di servizio di San Pelagio (Padova) intorno alle 7.30, circa mezz’ora prima dell’incidente. ”Da domani – ha detto Fabio – non farò più questo mestiere. Mio fratello poteva morire e mio padre è svenuto appena lo ha informato di cosa era accaduto”.

Ore 15.30. “A seguito del tragico incidente di questa mattina, a nome mio e di tutta l’Amministrazione provinciale di Padova, da sempre vicini all’Associazione Nazionale Carabinieri, voglio esprimere alle famiglie delle vittime il più profondo cordoglio e gli auguri più sinceri ai numerosi feriti”, è il messaggio della Presidente della Provincia Barbara Degani. “Esprimo il mio più profondo cordoglio ai familiari delle vittime e vicinanza ai feriti, all’Associazione Nazionale e all’Arma dei Carabinieri, per il tragico incidente avvenuto questa mattina nei pressi di Padova”, lo dichiara il presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Edmondo Cirielli. “Anche la città di Venezia si stringe attorno ai familiari delle vittime e dei feriti, agli ufficiali e ai militari dell’Arma: giungano a tutti loro le mie più vive condoglianze e quelle della città intera, grata per il servizio che quotidianamente i Carabinieri svolgono. E ai feriti il più sincero augurio dipront a guarigione”, dice il primo cittadino di Venezia Giorgio Orsoni.

Ore 14.30
. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso la sua commossa partecipazione al cordoglio per l’evento luttuoso e ha trasmesso i più affettuosi sentimenti di solidarietà ai tanti feriti. Anche il vicepresidente del Senato Vannino Chiti esprime il suo “profondo cordoglio”. “Una tragica fatalità che segna la vita di tante famiglie. Voglio manifestare a loro e all’Associazione Nazionale Carabinieri la mia vicinanza. Auguro ai feriti una completa guarigione”.

Ore 14.20. Le prime parole dell’autista Lorenzo Ottaviani: “Mi è sembrato come se fosse scoppiata una ruota, ma non ho sentito il botto. Era meglio che morissi anch’io”. Leggi tutto qui

Ore 14.00. Ecco gli ultimi aggiornamenti sulle condizioni dei feriti ricoverati all’ospedale di Monselice: Elisabetta Sannino, 38 anni, di Anzio, è ricoverata in Chirurgia, ha una contusione polmonare. E’ tenuta sotto osservazione ma non rischia la vita. Mentre Nadia Palli, di Aprilia, 46 anni, ha una frattura alla vertebre lombare. Anche lei è ricoverata in Ortopedia.

Ore 13.50. I Carabinieri hanno messo a disposizione un numero di telefono 049-8525582 della sala situazione del comando provinciale di Padova per quanti hanno necessità di avere informazioni. All’ospedale di Padova, secondo quanto si è appreso, è atteso l’arrivo del Comandante generale dell’Arma, generale Leonardo Gallitelli, che farà visita ai feriti e renderà omaggio alle vittime.

Ore 13.30. “Un momento di grande tristezza per tutti: da Aprilia a Jesolo, tutta l’Italia è colpita da un grande dolore. Doveva essere un giorno di festa e, invece, purtroppo, una ricorrenza gioiosa si è trasformata in un evento tragico. All’Associazione nazionale carabinieri e ai familiari delle vittime intendiamo esprimere la vicinanza più affettuosa dell’Unione di centro”. Lo afferma, il parlamentare veneto dell’Unione di centro Antonio De Poli.

Ore 13.20
. Sono tre le ipotesi formulate dalla Polstrada sulle cause dell’incidente che ha coinvolto un pullman con 23 passeggeri, cinque dei quali sono morti, sull’Autostrada A13: un guasto tecnico, un colpo di sonno dell’autista o un malore. ”Quest’ultima, al momento, è la meno accreditata” ha sottolineato il comandante della Polizia Stradale di Padova, Carmine Tabarro. Il pullman era partito nella notte da Aprilia (Latina) e aveva fatto una tappa circa un’ora prima in un’area di servizio del bolognese. A chiamare i soccorsi sarebbero stati alcuni passeggeri, gli unici testimoni di quanto è accaduto. Sembrerebbe infatti che al momento dell’incidente non ci fosse alcun veicolo in transito su quel tratto di autostrada

Ore 13.10. “Un grave lutto che colpisce la città di Aprilia e la nostra regione e che ci addolora profondamente.
Voglio rivolgere il cordoglio mio e della Regione Lazio alle famiglie delle vittime, all’Associazione nazionale Carabinieri, a tutta la comunità di Aprilia”. Lo dichiara in una nota la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. “Siamo vicini ai feriti con i quali condividiamo questo momento di grande tristezza – aggiunge la presidente Polverini -. L’associazione nazionale carabinieri collabora da anni con passione con la Protezione civile regionale mettendo a disposizione esperienza e impegno con encomiabile spirito civico e di solidarietà”.

Ore 13.00. Poco dopo le 12 è stato riaperto sull’A13 Bologna-Padova, all’altezza del km 109, il tratto tra l’allacciamento con la Diramazione Padova Sud e Padova Zona Industriale in direzione Nord, chiuso a seguito dell’ incidente che ha visto il coinvolgimento di un pullman di carabinieri in pensione diretto a Jesolo. Lo rende noto Autostrade per l’Italia.

Ore 12.50. L’intera macchina d’emergenza della sanità veneta si è mobilitata per portare soccorso alle vittime dell’incidente. “Sono stati impiegati i 3 elicotteri basati a Treviso, Padova e Verona, 10 ambulanze, 3 auto mediche e circa 40 medici e infermieri” ha riferito l’assessore regionale alla sanità Coletto.

Ore 12.40. La procura della Repubblica di Padova ha aperto un fascicolo sull’incidente avvenuto sull’autostrada A13. Sul luogo si sono recati il pm Emma Ferrero e il procuratore capo Mario Milanese, per rendersi conto di persona di quanto accaduto. Prima di avanzare ipotesi sulle cause dell’incidente, gli inquirenti vogliono aspettare la relazione della Polstrada di Rovigo, intervenuta per prima sul posto.

Ore 12.30. ”Sono affranto per quanto è successo, e sono vicino con tutta l’Arma ai feriti e anche ai familiari dei carabinieri che stavano andando al raduno di Jesolo”. Lo ha detto il comandante della Legione Veneto, Gen. Sabino Cavaliere, che, appresa la notizia dell’incidente, ha lasciato la manifestazione per il raduno nazionale dei carabinieri per andare a Ponte San Nicolò. L’alto ufficiale, accompagnato dal comandante provinciale dell’Arma, Col. Renato Chicoli, ha rivelato che a causa dell’evento ”il programma della manifestazione jesolana subirà delle modifiche. Il fatto – ha sottolineato – è molto grave e ha colpito tutti. Oggi doveva essere una manifestazione di gioia, un momento di amalgama”. A Jesolo erano attese 50/60
mila persone.

Ore 12.20. Il governatore del Veneto Luca Zaia esprime dolore e cordoglio per il tragico incidente accaduto stamane sulla A13. ”Una disgrazia che colpisce tante famiglie – ha detto il presidente – alle quali rivolgo le condoglianze mie personali, della Regione e di tutta la comunità veneta. Rivolgo un pensiero anche all’Associazione Nazionale Carabinieri che sta celebrando a Jesolo e Venezia, dove il pullman era diretto, il suo ventiduesimo raduno, e che ha deciso di annullare in segno di lutto le iniziative previste per oggi”. ”La macchina dei soccorsi si è mossa con grande rapidità – sottolinea Zaia – e anche grazie al pronto intervento del personale medico, dei vigili del fuoco e della polizia stradale il già gravissimo bilancio non è risultato ancora più drammatico”.

Ore 12.00. Ecco l’elenco dei passeggeri rimasti feriti nell’incidente: Stefano Adeli, 35 anni, di Albano laziale, ricoverato ad Abano Terme; Annalinda Sanguedolce, di Immenstadt (Germania), 35 anni, ricoverata ad Abano Terme; Sabrina Palladini, 45 anni, di Latina, ricoverata a Padova; Patrizia Catalano, 56 anni, di Latina, ricoverata a Padova; Maria Rosaria Rimi, 38 anni, di Roma, ricoverata a Padova; Sandro Grasselli, 72 anni, di Roma, ricoverato a Padova; Domenico Laviano, 63 anni, di Aprilia, ricoverato a Padova; Giovanni Russini; 49 anni, di Aprilia, illeso; Alessandro Rubino, 26 anni, di Aprilia, ricoverato a Padova; Vincenzo Longo, 59 anni, di Santa Caterina (provincia di Cosenza), ricoverato a Piove di Sacco; Elisabetta Sannino, 38 anni, di Anzio, ricoverata a Monselice; Luciano Ristori, 62 anni, di Roma, ricoverato a Padova; Angelo Delle Cese, di Pico (provincia di Frosinone), ricoverato a Padova; Fabio Vagnoni, di Roma, 46 anni, ricoverata a Padova; Fabiola Galloni, di Roma, 47 anni, ricoverata a Padova; Nadia Palli, di Aprilia, 46 anni, ricoverata a Monselice; Paolo Fiorito, di Aprilia, 34 anni, ricoverato a Treviso. L’autista del pullman è Lorenzo Ottaviani, 39 anni, ricoverato a Padova.

Ore 11.40. Sono cinque le vittime finora identificate della tragedia sull’A13. Si tratta di Roberto Arioli, di Aprilia, 57 anni, presidente dell’associazione carabinieri in congedo della cittadina laziale. La moglie che avrebbe dovuto imbarcarsi stamattina per seguirlo al raduno si è sentita male e ha rinunciato al viaggio poco prima della partenza. Le altre vittime identificate sono Maria Aronica, di Aprilia, 57 anni; Settimio Iaconianni, 75 anni, di Aprilia; Gianfranco Gruosso, 42 anni, di Aprilia; Maria Domenica Colella, 64 anni, di Pico (provincia di Frosinone).

Ore 11.30. Alla Messa in Basilica di San Marco il presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri, Generale Libero Lo Sardo, ha rivolto parole di cordoglio alle famiglie delle vittime, e alla grande famiglia dell’Arma; il patriarcia Francesco Moraglia ha espresso dolore, e ha manifestato la sua vicinanza ai carabinieri ricordando quando, patriarca a La Spezia, aveva potuto vedere personalmente l’abnegazione dei militari dell’Arma nel portare aiuto alle popolazioni colpite dall’alluvione. Il patriarca ha paragonato, nelle sue parole, la figura del carabiniere a quella del parroco: ruolo fondante di ascolto e guida nella comunità. Le bandiere nelle caserme sono a mezz’asta.

Ore 11.20. Diversi feriti sono stati trasportati in ospedale a Padova. Ci sono 8 prognosi riservate, di cui 4 molto gravi. E’ atteso a minuti l’arrivo in ospedale del comandante generale dell’Arma Leonardo Gallitelli. Arrivano intanto le prime reazioni politiche: “Voglio esprimere la vicinanza mia e di tutto il Partito Democratico alle famiglie delle vittime e ai numerosi feriti del tragico incidente avvenuto questa mattina nei pressi di Padova”, ha affermato Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd

Ore 11.00. Era partito da Aprilia (in provincia di Latina) il pullman uscito di strada. Secondo quanto risulta alla polizia stradale, la lista passeggeri era composta di 23 persone più l’autista, ma pare che uno dei passeggeri poi non sia partito.

Ore 10.30. Sono 5 i corpi senza vita estratti finora dal pullman che questa mattina si è rovesciato lungo l’autostrada A13 nella zona di Ponte San Nicolò. Il bilancio però potrebbe aggravarsi ulteriormente perché si stanno cercando altri corpi che potrebbero essere ancora intrappolati nelle lamiere del mezzo.

Ore 10.20. Sono una decina i feriti arrivati al Pronto soccorso dell’ospedale di Padova: tutti in gravi condizioni. Moltissimi i traumi al torace rilevati a causa dell’impatto del pullman al suolo. Allertati tutti i medici dell’ospedale di Padova.

Ore 10.00. A Venezia in piazza San Marco è in corso la messa in programma per la festa dei carabinieri. L’organizzazione ha deciso di interrompere tutte le manifestazioni: non ci saranno sfilate né fuochi artificiali.

Ore 9.30. L’incidente è avvenuto poco dopo le 8. Secondo quanto si è appreso, il mezzo stava iniziando la salita di un cavalcavia quando ha deviato improvvisamente percorso, per cause in corso di accertamento, sfondando le barre di protezione e rotolando giù per la scarpata. Nel pullman c’erano tra le 20 e le 25 persone: il numero è impreciso perché ci sono difficoltà negli interventi all’interno del mezzo. Pare ci siano alcuni viaggiatori sotto l’ammasso di ferro.

Il primissimo bilancio è stato di tre vittime, di cui una donna. Sull’autostrada c’è un via vai di mezzi della polizia stradale e di soccorso che stanno trasferendo i feriti all’ospedale di Padova. Nel frattempo l’autostrada è stata chiusa nel tratto Abano Terme (Padova)-Padova Sud.

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