Roma, rischiato disastro ambientale

10mila litri di gasolio nel torrente Almone

Da questa mattina una squadra del nostro Nucleo è a lavoro sul tevere per il monitoraggio del fiume all'altezza del G.R.A.

ROMA – Cercavano benzina da rubare e rivendere e non sono andati per il sottile: si sono impossessati di un'autobotte, l'hanno svuotata delle migliaia di litri di gasolio agricolo che conteneva – perchè di scarso valore – e lo hanno sostituito con gasolio per auto. Dai tombini del distributore il carburante è finito direttamente nel vicino fiume Almone e da lì nel Tevere, di cui è un affluente. Così un furto notturno sulla via Appia, alla periferia est di Roma, ha rischiato di provocare un disastro ambientale.

Il peggio è stato evitato, secondo le autorità della Capitale, ma un primo bilancio definitivo si potrà fare solo nelle prossime ore. Occorrerà attendere, invece, più tempo per avere i risultati delle analisi delle acque, affidate all'Agenzia ambientale (Arpa). Il gasolio ha chiazzato di blu l'Almone – che prende il nome da un personaggio dell' Eneide di Virgilio ed era sacro nell'antichità – da tempo ridotto a torrente inquinato, e ha raggiunto il depuratore di Roma Sud, tra Magliana e Grande raccordo anulare. Lì da stamani si concentrano gli sforzi di vigili del fuoco e Protezione civile.

«Il disastro ambientale è stato evitato grazie a un intervento tempestivo – ha detto l'assessore comunale all'Ambiente Marco Visconti – I rischi ambientali sono minimi, nessuno per le persone. E' un crimine odioso contro l'ambiente».

«Siamo riusciti a pompare o ad asciugare 6 mila litri di gasolio – ha dichiarato a metà pomeriggio il direttore della Protezione civile di Roma, Tommaso Profeta – Contiamo di aspirare anche il resto». Si calcola che siano finiti nel fiume tra gli 8 e i 10 mila litri di gasolio. I vigili del fuoco ne hanno recuperato una parte nelle casse di depurazione del distributore; sui fiumi hanno invece usato le "panne", dispositivi che assorbono il carburante. «Il rischio ambientale speriamo di contenerlo in modo sostanziale – ha detto l'ingegnere Francesco Mele della Protezione civile del Lazio – Per il depuratore non ci sono rischi, l'Acea è intervenuta per metterlo in sicurezza. L'unico rischio, remoto, è che il gasolio, arrivato diluito al depuratore, possa riaggregarsi».

Le indagini sono affidate ai carabinieri. L'autobotte rubata è stata trovata, vuota, al 20° chilometro della via Salaria, a nord di Roma. È probabile che il gasolio rubato, quello per auto, sia stato trasferito su un altro mezzo o già rivenduto. Intanto, è allarme per la fauna della Caffarella, parte del grande parco dell'Appia Antica. L'Almone l'attraversa e durante il sopralluogo per i prelievi dell'Arpa si avvertiva un forte odore di gasolio e l'acqua era in certi punti di un blu denso. «L'Almone è già un fiume molto inquinato, questo peggiora la situazione – ha detto Alma Rossi, direttore del Parco dell'Appia – Qui ci sono corsi d'acqua pulita e vengono gli uccelli migratori. Speriamo sia l'occasione per mettere mano alla salvaguardia dell'Almone». I presidenti dei Municipi IX e XI, il cui territorio è interessato dall'inquinamento, parlano di disastro ambientale, così come i Verdi. E accusano il Comune di «disinteresse».

Ciardi: triste strumentalizzazione. «La triste strumentalizzazione che i soliti noti tentano di fare su di un episodio criminoso si commenta da sola. Lo sversamento di gasolio agricolo nel fiume Almone un gesto indegno che avrebbe potuto generare ancor più danni qualora non ci fosse stato il pronto intervento di tutte le forze preposte alla tutela dell'ambiente»: lo afferma, in una nota, il delegato del sindaco Alemanno alle Politiche per la Sicurezza Giorgio Ciardi. «Solo grazie alla tempestiva risposta – aggiunge – data proprio dalla Polizia Municipale del X Gruppo, insieme alla Protezione Civile, che sin dalle prime ore del giorno stato possibile contenere il danno ambientale prodotto da questo gesto criminale, intercettando e recuperando con appositi strumenti il gasolio stesso. Fare polemiche a fronte di questo intervento, condotto con puntualità e professionalità, rappresenta il tentativo di qualcuno di cavalcare un episodio di cronaca per tentare di fare una improvvida critica a questa amministrazione, che invece ha lavorato con attenzione per contenere al massimo il danno ambientale e difendere i nostri fiumi».

[Da IlMessaggero.it del 11-02-2011 – LINK]

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