Saper fare

Credo invece sia importante sottolineare quanto si sia sviluppato e maturato il volontariato a livello nazionale e nel nostro piccolo, all’interno del Nucleo di “Roma1”.

Cita la nostra mission:

“Il volontario del nostro Nucleo di Protezione Civile di “ROMA1” è un cittadino che, adempiuti i propri doveri familiari e lavorativi, mette a disposizione spontaneamente il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la propria associazione, per la comunità di appartenenza e per l’umanità intera. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte creative ed efficaci ai bisogni delle persone più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado derivate da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi (incendi, idrogeologico, vulcanico, sismico, sanitario ed antropico).”

Non si tratta di fare i superman o le persone eccezionali, ma semplicemente essere “persone responsabili” nello spirito di appartenenza all’Associazione Nazionale Carabinieri.

Essere persone responsabili significa partecipare attivamente al miglioramento della vita sociale, significa rispettare le regole della convivenza e farle rispettare, significa tutelare i diritti dei più deboli.

Purtroppo non si nasce “persone responsabili”, non si nasce volontari di protezione civile, ma lo si diventa, facendo propri alcuni valori che possiamo osservare messi in pratica da altre persone, ed in questo il Nucleo diventa un’autentica scuola di solidarietà.

La nostra mission cita ancora:

“L’appartenenza all’Associazione Nazionale Carabinieri, dà al volontario del Nucleo “Roma1”, un’identità ben definita, che realizza il senso di appartenenza, come forza di coesione, che rende saldo un gruppo di solidarietà. Simile in tutto agli altri volontari, si differenzia per l’esempio che ci danno i militari in servizio, che viene interpretato dal volontario del Nucleo “ROMA1”, nel comportamento educato, disciplinato e formale, nello svolgimento della loro opera con discrezione e spirito di sacrificio.”

Per noi volontari del nucleo di protezione civile “Roma1” risulta quindi importante sviluppare e testimoniare agli altri i valori che ci identificano, come la solidarietà, che significa condividere qualcosa con gli altri per realizzare un bene comune anche diverso dal proprio interesse personale.

La legalità, con il rispetto della leggi da parte di tutti, a cominciare da se stessi.

L’esempio, essere i primi ad iniziare un lavoro e gli ultimi a terminarlo, non lesinare le energie, sapendo che poi potremmo recuperarle al ritorno alla nostra vita quotidiana, saper condividere i disagi.

La gratuità, Il volontario è una persona che agisce disinteressatamente senza aspettarsi nulla in cambio, neanche un sorriso! E senza cercare vantaggi di alcun tipo, accontentandosi della consapevolezza di essere stati utili, positivi, elementi di crescita di un qualcosa anche a volte non ben definito.

L’esperienza fatta in Abruzzo con una squadra di vecchi amici di Nucleo, mi ha riconfermato l’unicità di questi involontari nuovi eroi, uomini e donne che hanno lasciato affetti e lavoro, per affrontare direttamente senza chiacchiere, a testa bassa e con l’umiltà del mettersi a disposizione senza aspettative, pronti a tutto, con la caparbietà di chi è abituato a vivere controcorrente, volontari nella vita oltre che nelle emergenze, che non si sono uniformati ai valori della ricerca del profitto e del guadagno come massima aspirazione, alla competizione senza regole, del consumismo incentrato sull’apparire, con la consapevolezza che bisogna mettere sempre al centro dell’attenzione le persone con i loro bisogni, i loro diritti e le loro potenzialità, sapendo che quando ci si fa carico di qualcuno, il volontario lo aiuta a diventare autosufficiente, a sapersela cavare da se.

Fondamentale per il nostro nucleo sono le esercitazioni, elemento imprescindibile dove il volontario impara a “far bene il bene”, preparandosi e migliorandosi costantemente, assumendosi le responsabilità insieme agli altri e portando fino in fondo un impegno preso.

Se la gratuità è la caratteristica che distingue il volontario da qualunque altra persona che agisce nella società. Distingue anche l’organizzazione di volontariato dalle altre e da qualunque altro organismo pubblico o privato.

Senza la gratuità non potremmo trasmettere con efficacia i valori in cui crediamo e che testimoniamo, saremmo quindi poco credibili nel nostro compito, ecco perché il volontariato è importante, per i valori che comunica nel “saper essere”, oltre che per quello che fa e che realizza in pratica nel “saper fare”.

 

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